pianeta casa arredamento milano

La storia del cinema italiano iniziò pochi mesi dopo la prima proiezione pubblica dei fratelli Lumière, avvenuta a Parigi il 28 dicembre 1895: nell'ultimo dopoguerra la cinematografia italiana sarà una delle più influenti e premiate a livello mondiale.

Il cinema venne portato in Italia dagli operatori Lumière nel corso del 1896. A marzo il cinematografo arrivò a Roma e a Milano, ad aprile a Napoli, a giugno a Livorno, ad agosto a Bergamo, Ravenna e Bologna.

L'Italia fu il primo paese a portare un movimento d'avanguardia nel cinema, grazie al Futurismo. Il Manifesto della Cinematografia Futurista risale al 1916 (ma alcuni esperimenti erano già avvenuti anteriormente) e fu firmato, tra gli altri, da Filippo Marinetti, Armando Ginna, Bruno Corra, Giacomo Balla, ecc.

Per i futuristi il cinema era l'arte ideale per i loro "meravigliosi capircci", essendo giovane, privo di passato e capace di estrema duttilità e velocità grazie al montaggio e gli effetti speciali, che divennero parte integrante di un nuovo linguaggio creativo e sovversivo (non come semplici attrazioni mostrative). Molte delle già di per sé scarse opere del cinema futurista sono andate perdute. Tra le più significative resta Thaïs di Anton Giulio Bragaglia (1917) dove le scenografie ipnotiche e simboliste di Enrico Prampolini fecero da fonte d'ispirazione per il successivo cinema espressionista tedesco.

Primi divi e film di propaganda (1915-1918)

Attori come Emilio Ghione e Mario Bonnard, attrici come Lyda Borelli e Francesca Bertini furono i primi divi, soprattutto durante la prima guerra mondiale, tra il 1914 e il 1918, quando i drammi passionali presero il sopravvento nei gusti del pubblico.

Sempre durante questo periodo si sviluppò un filone particolare del cosiddetto film propagandistico: quello in cui un eroe, mitologico o anche delle vecchie comiche s'immerge in avventure belliche distinguendosi per coraggiosi atti di eroismo, ma senza mai calcare la mano sulla violenza effettiva della guerra.

La grande crisi (1919-1929)

Dopo la fine della Grande guerra, il cinema italiano attraversò un fortissimo periodo di crisi, dovuta soprattutto al proliferare di piccole case di produzione che fallivano generalmente dopo pochi film, e da alcune scelte organizzative sbagliate. Resistono ancora i drammi passionali, perlopiù ripresi da testi letterari e teatrali classici, diretti da specialisti come Roberto Roberti (padre di Sergio Leone) e i kolossal religiosi di Giulio Antamoro.

Nomi mitici del palcoscenico come Eleonora Duse (Cenere, del 1916) e La Bella Otero appaiono sugli schermi suscitando anche qualche perplessità. L'unico filone che resse fu quello napoletano, grazie all'opera della prima film-maker donna del cinema nostrano, Elvira Notari, che produsse e diresse moltissime sceneggiate e canzoni filmate (eseguite direttamente nelle sale cinematografiche da orchestre e cantanti famosi in sincronia con le immagini) che ottengono un successo travolgente tra gli italiani emigrati in Sudamerica (soprattutto in Argentina, Brasile e Uruguay).

Il fascismo, salito al potere tra il 1922 e il 1925, all'inizio non si preoccupò di rilanciare una cinematografìa in declino sempre più costante e precipitoso, fin verso la fine degli anni venti, quando fecero il loro esordio due futuri protagonisti dell'era dei telefoni bianchi: Alessandro Blasetti, con Sole! del 1928, e Mario Camerini, con il notevole Rotaie del 1929.

Cinecittà e il monopolio (1937-1939)

Nello stesso momento il fascismo istituì il Ministero della Cultura Popolare (popolarmente abbreviato in Min.Cul.Pop) il quale, dopo un disastroso incendio, avvenuto nel 1935, negli studi cinematografici della vecchia Cines (episodio avvolto nel mistero, che continua ancora oggi a far discutere storici e studiosi) suggerì la creazione di una struttura importante per rilanciare un cinema italiano altrimenti destinato all'agonia.

Mussolini approvò in pieno: venne trovata un'area a sud-est della capitale e dopo due anni di lavoro, il 21 aprile 1937 il Duce stesso presenziò alla solenne inaugurazione di Cinecittà, coniando lo slogan celebre "La cinematografìa è l'arma più forte".

Venne concepita alla maniera di Hollywood, con tutto quello che qualsiasi cineasta poteva desiderare per la realizzazione di un film: teatri di posa, servizi tecnici ed il famoso Centro Sperimentale di Cinematografia, che si rivelò una vera e propria fucina per futuri celebri maestri, con annessa la Cineteca Nazionale.

Due anni più tardi, il 1 gennaio 1939, entrò in vigore il cosiddetto monopolio, una legge che di fatto bloccava in gran parte l'importazione della cinematografìa estera (soprattutto americana, vista allora come il fumo negli occhi) favorendo una più ampia produzione di film italiani. Si svilupparono così due filoni principali, le commedie dei telefoni bianchi e il più impegnato calligrafismo.

Telefoni bianchi e calligrafismo (1936-1943)

Un caso a parte nel panorama cinematografico e culturale dell'epoca è Pier Paolo Pasolini, regista, attore e scrittore, che nelle sue opere si oppose alla morale del tempo. Personaggio di rottura, fino alla morte (avvenuta in circostanze poco chiare nel 1975) non si stancò di combattere a tutti i livelli (letterario, cinematografico e politico) per proporre nuovi valori contrari al conformismo e al consumismo della società italiana a cavallo fra gli anni sessanta e settanta.

I suoi film, da Mamma Roma, (1962) con Anna Magnani nel ruolo di una prostituta, Il vangelo secondo Matteo (1964), una tra le più apprezzate ricostruzioni cinematografiche della vita di Gesù, Uccellacci e uccellini, una favola moderna con il comico Totò nell'unica interpretazione drammatica della sua carriera, Edipo re (1967), Teorema (1968), le trasposizioni cinematografiche della "trilogia" Il Decameron (1971), dei I racconti di Canterbury (1972) e Il fiore delle mille e una notte (1974) o le agghiaccianti scene di Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) hanno tutti scatenato lunghe polemiche, spesso con strascichi giudiziari ed episodi di censura in Italia e altri paesi.

Le prime pellicole di Pasolini (compresi folgoranti cortometraggi come Che cosa sono le nuvole? e La ricotta) colpiscono profondamente per lo straordinario lirismo e poesia che ogni inquadratura, ogni fotogramma restituiscono allo spettatore.

Pasolini, che non ha mai fatto mistero della sua omosessualità e della sua simpatia per l'ideologia comunista, è uno dei personaggi culturalmente più influenti di quegli anni, malgrado le sua posizioni siano state considerate estreme e la sua opera sia spesso stata discriminata.

La grande stagione della commedia

Una fase di svolta e di affermazione di un nuovo modo di vedere il nostro cinema, avviene all'ultimo Festival di Cannes con la vittoria di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino (rispettivamente gran premio della giuria e premio della giuria) con "Gomorra" e "Il Divo". Due temi di attualità, legati alla recente storia del nostro paese: "Gomorra" di Garrone , tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano, racconta delle storie parallele ambientate alla periferia di Napoli in cui governa e impera la Camorra.

"Il divo" è un film ispirato alla figura di Giulio Andreotti. Sulla linea del grottesco e del cinema civile la pellicola abbraccia più di dieci anni di storia Italiana . E al centro la figura del senatore a vita (interpretato da Toni Servillo).

La premiazione di questi film segna , quindi, una svolta internazionale oltre che produttiva per il cinema italiano. Due film d'autore diretti dai due giovani registi italiani più interessanti. Due film che hanno il pregio di parlare a tutto il pubblico: attraverso soggetti - finalmente - più accattivanti e coraggiosi e con quello stile moderno e contemporaneo che - non a caso - ha entusiasmato tutta la critica internazionale.

Prospettive

Oggi (2008) il cinema italiano vive un momento importante di rinascita in quanto, grazie alla tecnologia digitale, girare un film indipendente non costituisce più un'impresa economicamente troppo impegnativa mentre i nuovi canali distributivi (Home video e Internet) offrono occasioni e spunti ai giovani cineasti per emergere al di fuori delle politiche del profitto dei grandi distributori. Sono sempre più numerosi i casi di film italiani distribuiti direttamente in DVD senza passare per le sale che riescono comunque ad arrivare al medio/grande pubblico. I primi esempi vengono dall'horror, e sono Ti piace Hitchcock? di Dario Argento, Il mistero di Lovecraft - Road to L. di Federico Greco, H2Odio di Alex Infascelli e AD Project di Eros Puglielli.

Note


Bibliografia

  • Brunetta G.P., Cent'anni di cinema italiano, Laterza, Roma-Bari, 1995.
  • Carabba C., Il cinema del ventennio nero, Vallecchi, Firenze, 1974.
  • Chiti R.-Lancia E., Dizionario del cinema italiano. I film. Vol

    Ultime Notizie

    Usa: un aereo militare cade su una casa. Tre le persone uccise
    Il pilota dell’aereo da caccia F/A-18D Hornet è riuscito a proiettarsi fuori dalla carlinga prima dello schianto

    «Playboy» arriva in Italia, festa a Milano
    L'editore: «Cerchiamo ragazze la cui bellezza sia più vicina ai canoni europei, dalla sensualità elegante»

    pianeta casa arredamento milano

    Fiera La Mia Casa Milano - La Mia Casa: Esposizione dell’Arredamento e dell’Abitare Oggi ... tendenze in fatto di design, ma anche nuovi approcci al pianeta casa ...

    leggere...

    Fiera La Mia Casa Milano - La Mia Casa: Esposizione dell’Arredamento ...

    mobili, arredamento, rivista, mobilifici, Rivista di ... casa del 2008? SaloneSatellite: da asteroide a pianeta ... polo fieristico di Rho-Pero, la 'casa' che Milano ha costruito ...

    leggere...

    Rivista di Arredamento

    Sindaco; Aree cittadine e Consigli di Zona; Arredo, decoro urbano e verde; Attività produttive; Casa; Cultura ... Entro il 2020, smog ridotto del 20% Milano, dalla parte del Pianeta

    leggere...

    COMUNE DI MILANO - Milano, dalla parte del Pianeta

    Cerco Vendo casa, abitare, condominio, arredamento, traslochi, compra ... Borsa immobiliare Milano . Arredamento.it (mostre, fiere ... Forum casa (Discussioni sul pianeta Casa ...

    leggere...

    CERCO VENDO CASA

    Auguri a tutto il Pianeta E’ stato, come ogni anno, un ... Arredo Casa arredi, bagno, casalinghi... Auto e Moto ... Capodanno 2009 in piazza a Milano Ecco come creare ...

    leggere...

    Pianeta.com risorse gratuite tutto gratis

    Sindaco; Aree cittadine e Consigli di Zona; Arredo, decoro urbano e verde; Attività produttive; Casa; Cultura ... Milano, dalla parte del Pianeta

    leggere...

    COMUNE DI MILANO - Mobilità, trasporti, ambiente

    mobili, arredamento, rivista, mobilifici, Rivista di Arredamento ... Come si vestirà la casa del 2008? Una carrellata delle ... di novità presentate al Salone del Mobile di Milano!

    leggere...

    Rivista di Arredamento

    ARREDAMENTO CASA Moderno > Zona notte ... Il Salone del Mobile di Milano da poco concluso ha ... Il pianeta Sonno protagonista a Fierarredo Entrati nel ...

    leggere...

    Arredamento.it Il portale per chi ama la propria casa

    ARREDAMENTO CASA Moderno > Zona giorno ... vi accompagnerà in un interminabile viaggio attraverso il pianeta riposo. A ...

    leggere...

    Arredamento.it Il portale per chi ama la propria casa

    Aziende Abbigliamento Arredo Casa Auto&Moto Computer ... per adulti, ragazzi e bambini nel centro di Milano. ... Pianeta Mountain Bike [fonte: www.pianetamountainbike.it]

    leggere...